3.3. Come lavora un apparato di webcache

Per quanto corcerne qualsiasi aspetto del calcolo con gli eleboratori elettronici ed i sistemi di rete il concetto di caching è uno standard. I microprocessori includo una cache per le istruzioni ed una per i dati, i sistemi operativi utilizzano la cache per lavorare con le unità a disco e con i filesystems. I filesystem distribuiti come NFS (Network File System) ed AFS (Andrew File System) utilizzano un sistema di caching che gli consente di ottenere delle prestazioni superiori alla media, anche il Domain Name System (DNS) ricorre ad un sistema di cache che gli consente di memorizzare la risoluzione dei nomi degli host nei corrispondenti indirizzi IP.

Un dispositivo di webcache memorizza una copia degli oggetti web e dei dati maggiormente richiesti in uno spazio disco dedicato (cfr. capitolo dedicato al Cache Store di Squid). Un utente che si trova all'interno di una rete che non fa ricorso all'utilizzo di questi apparati visualizzerà una pagina web eseguendo una richiesta diretta che verrà inoltrata dal proxy al servente remoto. Il giorno successivo lo stesso utente richiederà nuovamente quella pagina web e probabilmente ne disporrà di una copia memorizzata nella cache del suo browser. Se nello stesso momento più utenti all'interno della medesima rete richiederanno l'accesso alla stessa pagina web, effettueranno ciascuno una connessione al server d'origine utilizzando sempre la stessa banda. L'installazione di una o più device di webcache consente di richiedere il contenuto di un oggetto web una sola volta per poi memorizzarlo sulla cache locale rendendolo disponibile a tutti gli utenti.