3.13. Concludendo

Squid HTTP Proxy è il più conosciuto nonchè il più utilizzato dei Web Proxy Server che fornisce funzionalità di caching e proxing per il traffico HTTP, FTP e Gopher. Fornisce inoltre un framework per il webcaching, per il controllo degli accessi e per il controllo dei contenuti. Squid può anche essere utilizzato come motore HTTP/HTTPs per eseguire avanzate tecniche di reverse proxy. Il motore della sua webcache è stato anche disegnato per supportare le connessioni di tipo SSL/TLS (Secure Soket Layer/Transport Layer Security). Squid controlla completamente gli accessi grazie alle sue potenzialità di logging delle connessioni, inoltre supporta il concetto di caching cooperativo implementando protocolli come ICP, HTCP e Cache Digest. Per finire il sistema di cache storage, o memoria cache di Squid, viene sistemato gerarchicamente ed esistono diversi strumenti che consentono di interpretare anche visivamente i log delle transazioni.

A livello applicativo Squid è composto da un proxy server vero e proprio e da diversi programmi esterni. Nelle prime versioni uno dei programmi esterni che veniva maggiormente utilizzato era l'applicazione che effettuava la risoluzione dei nomi, ovvero assolveva il compito di tradurre il nome internet nel corrispettivo indirizzo IP. Nel contesto attuale uno dei programmi esterni più diffusi è quello che consente di eseguire l'autenticazione degli utenti. A partire dalla release 2.3, la risoluzione dei nomi viene demandata direttamente al server DNS presente sulla LAN/WAN (ISC Bind) o, in alternativa, al server DNS di proprietà dell'Internet Service Provider. Oggi Squid risolve i nomi di dominio utilizzando lo standard di tutti i Sistemi UNIX®, riferendosi direttamente ai server DNS che sono stati specificati nel file /etc/resolv.conf.