In fase di installazione, sarà direttamente il package in formato rpm che viene fornito con il Sistema Operativo, che si occuperà di creare l'utente necessario all'esecuzione del demone e che definirà i permessi per l'accesso al filesystem da parte del processo Squid. Qualora in fase di installazione non si sia provveduto all'installazione del proxy, il comando per installare l'applicazione è
% rpm -ihv squid25-arch.rpm |
dopo aver editato il file di configurazione principale di Squid e dopo averne verificato la correttezza, potremo creare la struttura delle directory degli oggetti di cache con il comando
% squid -z |
con Red Hat Linux, Fedora Core e Mandrake Linux il comando per avviare Squid è
% service squid start |
consentiamo a Squid di avviarsi automaticamente con l'avviamento del sistema operativo
% chkconfig --level 3 squid on % chkconfig --level 5 squid on |
da annotare che in molte di queste distribuzioni Linux, il semplice avvio del servizio è sufficente per la generazione della cache su disco